L’intelligenza artificiale sta trasformando il data center da semplice infrastruttura di elaborazione a piattaforma strategica per la crescita digitale delle imprese. Andrea Faeti, sales director Enterprise Accounts di Vertiv Italia, spiega come evolveranno infrastrutture, energia e competenze per rispondere a questa sfida.
L’intelligenza artificiale sta trasformando il data center in una vera AI Factory. Quali saranno le caratteristiche di un’infrastruttura realmente AI-ready?
I carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale richiedono un cambio di paradigma. Le infrastrutture dovranno sostenere densità di potenza molto superiori rispetto al passato, con rack capaci di assorbire centinaia di kilowatt e sistemi di alimentazione progettati per supportare continuità operativa ed elevata efficienza. Parallelamente, crescerà il ruolo del raffreddamento a liquido, ormai indispensabile per dissipare il calore prodotto dalle GPU di nuova generazione. L’elemento distintivo sarà però l’integrazione: alimentazione, raffreddamento, rack, software di gestione e servizi dovranno essere progettati come un unico ecosistema, anziché come componenti separati. Solo così si potrà aumentare la scalabilità, semplificare gli aggiornamenti e rispondere rapidamente all’evoluzione delle piattaforme AI, riducendo il rischio di obsolescenza.
Quali tecnologie saranno prioritarie per modernizzare i data center esistenti?
La modernizzazione dei data center passa da infrastrutture più efficienti, modulari e intelligenti. Sul fronte dell’alimentazione, avranno un ruolo chiave UPS modulari ad alta efficienza progettati per sostenere i carichi dell’AI e l’integrazione con le fonti rinnovabili. In tal senso, la proposta di Vertiv si chiama Trinergy.
Per il raffreddamento, un ruolo centrale è svolto dall’integrazione tra sistemi ad aria e raffreddamento a liquido, supportata da soluzioni come Vertiv CoolLoop Trim Cooler. Per accelerare i tempi di implementazione di nuovi data center o di ammodernamento degli impianti esistenti, occorrerà valutare le soluzioni modulari e prefabbricate, quali sono per esempio Vertiv SmartRun e Vertiv OneCore.
Ultima, ma non meno importante, la manutenzione: non si basa più sulle ore di funzionamento o su statistiche medie di guasto, ma su monitoraggio continuo e l’analisi dei dati operativi. Vertiv Next Predict è un servizio di manutenzione predittiva basato sull’intelligenza artificiale che aiuta a prevenire anomalie e ridurre il rischio di fermi operativi.
Come evolveranno AI, Digital Twin e agentic AI nella gestione dei data center?
L’intelligenza artificiale diventerà sempre più un alleato nella gestione delle infrastrutture critiche. I Digital Twin consentiranno di creare una replica virtuale del data center, utile per simulare modifiche, verificare l’impatto di nuove configurazioni e valutare diversi scenari operativi prima della loro implementazione. Questo approccio ridurrà tempi, costi e margini di errore, migliorando la qualità delle decisioni. L’AI analizzerà in tempo reale i dati provenienti da sistemi di alimentazione, raffreddamento, rete e monitoraggio, individuando anomalie e prevedendo possibili criticità prima che si traducano in interruzioni di servizio. L’evoluzione successiva sarà rappresentata dall’agentic AI, capace di suggerire o eseguire automaticamente alcune azioni operative, come la riallocazione dei carichi o l’ottimizzazione dei sistemi di raffreddamento, sempre entro parametri definiti. Nel prossimo futuro, tuttavia, il modello prevalente sarà quello della collaborazione tra persone e automazione. Le infrastrutture critiche continueranno a richiedere la supervisione umana, soprattutto quando entrano in gioco sicurezza, continuità operativa e resilienza.
Oltre all’efficienza energetica, quale contributo potranno offrire recupero del calore, integrazione con la rete elettrica e gestione intelligente dell’energia?
La sostenibilità non sarà più valutata soltanto in funzione dei consumi. I data center diventeranno progressivamente elementi attivi del sistema energetico, capaci di recuperare il calore generato dai server e riutilizzarlo per alimentare reti di teleriscaldamento, edifici o processi industriali. In questo modo si valorizzerà energia che oggi viene dispersa, contribuendo alla riduzione delle emissioni. Anche l’integrazione con fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e reti elettriche intelligenti assumerà un ruolo sempre più importante. Grazie a una gestione dinamica dell’energia, i data center potranno contribuire alla stabilità della rete, modulando i consumi e aumentando la resilienza dell’intero sistema. Un contributo decisivo arriverà inoltre dalle piattaforme software, che attraverso monitoraggio continuo e analisi dei dati ottimizzeranno in tempo reale alimentazione, raffreddamento e distribuzione dei carichi.
La convergenza tra IT, OT, impiantistica, gestione energetica e AI sta modificando competenze e modelli organizzativi. Quali saranno le principali sfide per CIO, CTO e data center manager?
La crescente complessità delle infrastrutture rende indispensabile un approccio più integrato. In tale contesto, il ruolo di un’azienda come Vertiv evolve da semplice fornitore di tecnologie a partner in grado di accompagnare le organizzazioni durante l’intero ciclo di vita del data center, dalla progettazione alla realizzazione, fino alla gestione, al monitoraggio e all’ottimizzazione continua. Il valore non risiede più nella singola soluzione, ma nella capacità di integrare alimentazione, raffreddamento, software e servizi all’interno di un’unica architettura coerente. Per CIO, CTO e Data Center Manager la sfida sarà governare ambienti sempre più articolati, conciliando esigenze di business, disponibilità energetica, sicurezza e continuità operativa. Diventerà fondamentale sviluppare competenze interdisciplinari, capaci di mettere in relazione tecnologia, impiantistica ed efficienza energetica. Allo stesso tempo, sarà necessario progettare infrastrutture modulari e flessibili, pronte ad accogliere l’evoluzione delle piattaforme AI senza richiedere interventi radicali. In prospettiva, il successo dipenderà dalla capacità di combinare innovazione tecnologica, competenze specialistiche e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.




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