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CTS Group arriva in Italia: nuova sede a Milano per i data center

Il contractor svizzero, specializzato solo in data center, apre CTS Europe Italy e porta nel mercato italiano un modello che riunisce progettazione, ingegneria, prefabbricazione, costruzione e messa in esercizio. Alla guida della filiale c’è Davide Suppia.

CTS Group, contractor internazionale che si occupa esclusivamente di progettazione e realizzazione di data center, entra nel mercato italiano. Il Gruppo, con sede principale in Svizzera e attivo in quattro continenti, ha inaugurato il 1° ottobre 2026 gli uffici di CTS Europe Italy a Milano. La nuova filiale è guidata dal CEO Davide Suppia.

L’arrivo coincide con una fase di forte crescita della domanda di infrastrutture digitali nel nostro Paese, spinta da cloud e intelligenza artificiale: ad agosto 2026 le richieste di connessione per nuovi data center in Italia hanno raggiunto 95 GW, con Milano che resta il principale polo nazionale.

Un unico contractor dal concept alla consegna

CTS opera secondo il modello Design & Build: un solo soggetto gestisce il progetto dalla fase di concept fino alla consegna. Il Gruppo dispone di competenze interne di progettazione architettonica e di ingegneria strutturale, meccanica ed elettrica, a cui affianca capacità di costruzione e una produzione propria di componenti destinati ai data center.

Tra i sistemi prefabbricati nei campus produttivi del Gruppo figurano moduli elettrici (electrical pods), quadri elettrici, sistemi di contenimento e grandi impianti di tubazioni, concepiti come soluzioni modulari, standardizzate e replicabili. CTS sviluppa inoltre le infrastrutture energetiche a servizio dei nuovi campus: sottostazioni AT/MT, generazione elettrica in sito, impianti solari ed eolici e sistemi di accumulo a batteria (BESS), un tema sempre più centrale considerando che l’energia è ormai la risorsa critica per i grandi data center.

Controlli anticipati per ridurre tempi e costi

Il punto su cui CTS insiste è il controllo diretto della filiera. Integrando tutte le fasi, l’azienda può verificare qualità e compatibilità di componenti e sistemi già in progettazione e produzione, mentre in un modello tradizionale questi controlli avvengono durante la costruzione e il commissioning. Secondo il modello di pianificazione elaborato dal Gruppo, questo approccio può ridurre in modo significativo il ciclo complessivo di sviluppo di un data center e i costi di progettazione; l’azienda non fornisce però valori quantitativi a supporto. È la stessa logica di anticipazione che sta portando il settore verso la progettazione virtuale: il data center si costruisce due volte, prima in digitale e poi in cantiere.

Raffreddamento a liquido per i carichi AI

Sul fronte cooling, lo scorso 17 settembre CTS e Daikin Applied Europe hanno presentato un sistema di raffreddamento brevettato, sviluppato congiuntamente per i data center dedicati all’addestramento dell’AI. Le simulazioni indicano un PUE previsto fino a 1,09 nei climi nordici e inferiore a 1,20 in condizioni ambientali tipiche del Medio Oriente; si tratta di valori modellati, non misurati su impianti in esercizio. Il sistema è pensato per mantenere stabile la temperatura dell’acqua destinata alle infrastrutture raffreddate a liquido anche durante le rapide variazioni del carico termico dei server, capacità validata con test in fabbrica in scala reale. CTS progetta e prefabbrica i cooling skid che integrano i chiller Daikin e le Coolant Distribution Unit (CDU). Ne abbiamo parlato nel dettaglio in Daikin e CTS Group: raffreddamento per data center AI con PUE sotto 1,2.

Gli obiettivi in Italia

“L’Italia sta entrando in una nuova fase di sviluppo del mercato dei data center, con Milano che ne rappresenta oggi il principale polo – ha dichiarato Davide Suppia, CEO di CTS Europe Italy -. Il nostro obiettivo è costruire una presenza solida e vicina ai clienti, mettendo a disposizione competenze altamente specializzate e un nuovo modello capace di affrontare la complessità della realizzazione dei progetti”. Suppia ha aggiunto che la società intende contribuire alla creazione di nuove opportunità professionali e di una filiera locale qualificata.

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